Parola d'ordine: DELUSA!!!

Se ci penso mi viene rabbia,ma poi mi chiedo:perche'mi devo arrabbiare?per chi mi devo arrabbiare?le persone di cui parlo meritano la mia inquietudine? NO non meritano neanche quella,quindi regalero'la mia indifferenza,probabilmente neanche se ne accorgeranno tanto abituati ad avere la loro....siamo tutti uguali e allora perche'devo essere solo io a fare le differenze nei rapporti con le persone? Da ora si cambia atteggiamento...cara Manu ebbene si ho tratto le mie conclusioni troppo frettolosamente.......nessuno mai riuscira'a sostituirti..nessuno arrivera'alla tua lealta',mi sono illusa che potessero esistere amici come te e non so neanche se ne sono rimasta delusa...probabilmente ho sopravalutato...ma va bene così,andro'comunque avanti piu' forte di prima.....con la piccola differenza che chiunque trovero'davanti sara' vittima del mio dolore.
Aiutami ad incattivirmi...aiutami a nn odiare...ma a restare indifferente....aiutami a diventare come il ghiaccio mantenendo sempre la stessa temperatura.....aiutami a nn pensare troppo.....come in fondo sto facendo anche adesso.

E’ questa la “chiave” per capire….



Se c’e’ una persona che devo ringraziare e’colei che ha inventato le note musicali…probabilmente mi direte:si vivrebbe ugualmente,anche senza musica!...certo che vivremmo ma provate a fare l’amore senza musica e poi a farlo con la canzone che amate,allora? È la stessa cosa?
Quando penso alle situazioni, alle esperienze che nel male e nel bene hanno fatto parte della mia vita, è inevitabile che nella mia mente parte un disco……la musica e’la “costante” dei miei pensieri e quindi della mia vita.
La curiosità che ho per la musica e per i testi delle canzoni,è come quella di un bambino……non mi piace fermarmi ad ascoltare solo la musica che tutti ascoltano, e farmela piacere solo perché gli altri dicono che è bella, non ci sono note che posso infilarmi in testa per forza….sarebbe come imporre a me stessa di innamorarmi di qualcuno o convivere con persone che non sopporto.
Allo stesso modo sono così gelosa della musica che amo da non svelarla….forse perché in fondo mi rispecchio troppo in quelle note e in quelle parole, da aver paura di mettere a nudo una parte di me….è questa è l’ultima cosa che voglio.
Una canzone riesce,soprattutto quando sono sola,a farmi piangere e farmi sorridere, a farmi battere il cuore e a far vibrare la mia anima…ad ogni momento della mia vita e’legata una melodia…e la cosa ancor più meravigliosa e’che mi fa sognare anche nei periodi “neri”quando niente e nessuno mi fa sorridere….è “la cura” dell’animo più efficace che io abbia mai sperimentato, anche quando il ricordo e’legato a momenti di dolore.
Se qualcuno mi chiedesse “di quale brano ti sarebbe piaciuto essere l’ispirazione”, risponderei senza pensarci su “La cura”, il genio Battiato, il poeta della musica…non riuscirei ad esprimere con delle semplici parole,troppo banali,le sensazioni che provo quando parte quel capolavoro:


Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie

Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore
dalle ossessioni delle tue manie
supererò le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guarirai da tutte le malattie
perchè sei un essere speciale
ed io
avrò cura di te
vagavo per i campi del Tennesse
come vi ero andato chissà !
Non hai fiori bianchi per me?
Piu' veloci di aquile i mie sogni
attraversano il mare
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi
la bonaccia d'agosto non calmera' i nostri sensi
Tessero' i tuo capelli come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono
Supererò le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Ti salverò da ogni malinconia
perchè sei un essere speciale
ed io
avrò cura di te...
Io si
che avrò cura di te



Ed ora non posso far altro che restare….senza parole…….

"C'è nel mio cuore più di quel che ho sulle labbra,c'è nel mio desiderio più di quel che ho tra le mani".


Ancora non capisco perché ho cominciato e continuo a scrivere su questo blog,considerando che nessuno delle persone che girano attorno al mio mondo ne conosce l’esistenza…. Quelle persone a cui in fondo dico tutto e non dico niente, tutti mi chiedono “ma e’possibile capire come bisogna essere per poter ricevere un po’della tua fiducia o solo un po’della tua attenzione?”
La verità è che non posso dire di avere un ideale in cui credere…la vita mi ha insegnato che è sempre meglio non averne……posso però dire che non credo a chi sta zitto e sopporta,non credo a chi e’troppo buono e generoso con CHIUNQUE,non credo a chi non si arrabbia mai, non credo a chi pensa prima di agire,non credo a chi non si e’mai lasciato andare alle tentazioni, non credo a chi dice “ho sbagliato”, non credo a chi elargisce gratuitamente dei “ti voglio bene”(mi chiedo ma sanno cosa significa?), non credo a chi cerca di guardarmi dall’alto con disprezzo, non credo a chi mi saluta con un bacio(solo xche’ormai si fa così), non credo che l’amore eterno non esista (e qui voglio l’espressione di sbalordimento!)……so solo che credo in chi crede ancora nei sogni…in questo momento la mia bocca ha l'aspetto di un morbido budino mentre, parole soffici come cotone,mi tornano in mente e mi scaldano improvvisamente il cuore, come un bicchiere di latte e caffe’caldo….. passeggiando con un giardiniere,mentre ero ad Agadir, mi chiese “existe-t-il un jardin où peuvent être encore cultivés les rêves ?”("esiste un giardino dove si possono ancora coltivare i sogni?") ricordo che risposi con un semplice”oui!” e pensai tra me e me”se la vita e’un giardino e i sogni sono i fiori,che vita spoglia e senza colore sarebbe la nostra!”

So che, per fortuna,i miei occhi non sono per tutti, anche se le persone a cui li dono forse non hanno consapevolezza di cosa significhi x me donare il mio sguardo. Per questo guardo, guardo sempre dentro, fino ad avere persino la sensazione di toccare gli occhi di chi mi vuole avvicinare. Solo così,quasi sfiorandoli,riesco a capire. Penso a quanto sia grandioso pensare che l’affetto ti viene donato spontaneamente senza averlo preteso ma solo desiderato.
Lascio fluire qui sopra i miei pensieri poiché non è il vostro giudizio che temo.
Dal mio albero ognuno coglierà il frutto che più li aggrada. Camaleontiche giungeranno le mie frasi ai loro occhi.
Useranno i loro colori per dipingere il mio cielo. Avranno l’illusione di varcare la soglia del mio mondo. Crederanno di conoscere il mare dove navigo da sempre.Brivido effimero quello di chi la mia anima penserà di aver sfiorato.
Crederanno di udire i battiti del mio cuore ignari di ascoltare i loro.
Immagineranno di oltrepassare un ponte che li condurrà a me ma non è me che troveranno.
Fragili parole di vetro sono le mie…attraverso le quali ognuno giurerà di aver carpito il mio sguardo.


Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterò me stessa arrivata
alla mia porta, nel mio proprio specchio,
e ognuna sorriderà al benvenuto dell’altra,
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerò di nuovo lo straniero che era il mio Io.
Offro vino. Offro pane. Rendo il cuore
a me stessa, allo straniero che mi ha amata
per tutta la mia vita, e che mi sa a memoria.
Dallo scaffale tiro giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccio via dallo specchio la mia immagine.
Siedo. È festa: la mia vita è in tavola.

Lo scopo di questo post é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina e il Piccolo Mugnaio Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Siamo quelli che hanno visto Gooniees almeno 8 volte.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Kreamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita...
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi ,al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che
bevono anche i cani!
Si giocava al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Sei uno degl' ultimi ad essere stato bambino...

Per la mia mamma


Hai rubato al cielo d’ottobre la tua purezza,ai fiori la tua bellezza.
Quando il crepuscolo e’un attimo che ti ottenebra il viso,e un raggio di sole ti ridona il sorriso;
se fossi uomo t’amerei come s’ama l’infinito,l’infinito dei tuoi occhi che si tuffano nel mare,sereni e burrascosi come un’onda che travolge chi ti vive accanto.
Voli di gabbiani intorno al sole sono le tue parole,le mie come versi di un poeta,parole di una figlia che nn sanno piu’descrivere l’amore che i tuoi occhi emanano.

Sarai sempre con me....



Ciao Manu,
come te la passi la'? pensavi me ne fossi dimenticata?oggi sarebbero stati 30! sai sono venuta a trovarti e sono anche venuti i tuoi a salutarmi, portandomi in dono quell’unica possibilita’di vederti ancora viva…….. eppure io non riesco ancora a fare finta di nulla.
Mi si stringe il cuore a vedere tuo padre cosi', sorride ma sai bene che il suo è un sorriso provocato dai calmanti..l’uomo che tu amavi ti ama ancora moltissimo, parla sempre di te, non fa altro che citare episodi passati,e scrive quotidianamente una pagina di quel diario che, gelosamente custodisci accanto a te……
Sai Manu, sono passati quasi 3 anni da quando hai deciso di lasciarmi sola in questa vita, 3 lunghi anni, ho toccato varie volte il fondo per poi risalire piano piano, ho vagato per la città cercandoti nei nostri luoghi soliti per poi tornare a casa delusa e affranta, la convinzione non arriva subito in questi casi.
Non so se hai visto che reazioni ha provocato la tua morte, non so se hai visto come me l'hanno detto...come ho reagito, o sarebbe meglio dire non reagito...
La mia vita è cambiata AMICA mia, non sono piu' quella di prima, sara' che sono finalmente cresciuta come tu volevi, ma ho iniziato ad apprezzare tante cose che per me prima erano banalità, l'amore, il rispetto,la vita...tu te la sei goduta anche se sei andata via troppo presto e io ho avuto un dono: conoscerti.
Mi manchi Manu, inutile che prendo in giro me stessa, ho un vuoto dentro me e non si colma in nessun modo,non ci sono leggi umane che possano confortarmi sul fatto che una persona bella come te dovesse essere chiamata al Cielo cosi' presto.
So che dovrei essere felice, ho un buon lavoro,la mia famiglia,gli amici(be l’amore forse gia’ lo sai, l’ho perso strada facendo)….. cerco di regalare sorrisi alle persone che amo proprio come mi hai insegnato tu, vivo anche per te, per tutto quello che non hai potuto fare.
sei piombata nella mia vita in un istante, come un angelo, all'improvviso c'eri solo tu….ho visto la mia reazione quando mi hanno detto "Emanuela ha fatto un incidente", mai potevo immaginare...eppure AMICA mia, saperti in quella bara è stato troppo straziante, mi sembrava solo uno scherzo tutta quella messa in scena, invece no,c'eri tu la come c'ero io accanto a te.Ancora adesso Manu quando vengo al cimitero mi chiedo se sei realmente tu quella che sta la, vedi che non sono ancora cosciente?
Ricordi quando ti presentai Giuseppe? Mi dicesti “credo che ti stia spezzando le ali…ma se sei felice tu….x me va bene…,”, bhè quella persona me ne ha data di felicità ma non e’stata eterna.
Ed ora(ma forse gia’lo sai) non stiamo piu’insieme, anche per la tua gioia, dato che non ti ispirava troppa fiducia, in compenso ho trovato un Amico come te, che mi sopporta, questo si che ti sarebbe piaciuto!
Mi manchi Amica, mi manca tutto di te, il tuo sorriso, la tua espressione buffa, i tuoi versi che di tanto in tanto facevi, i tuoi sms troppo stupidi, le tue caricature che provocavano risate su risate, , mi manca tutto.
ho le tue foto davanti a me, sono state le prime che ho messo nella mia stanza da quando son salita su, sono qua tutte una accanto all'altra in una grande bacheca, quanto eri bella quante belle sensazioni e emozioni mi hai regalato,ricordo ancora quando pur di dormire insieme passavo la notte con le gambe accovacciate perche’le tue erano troppo lunghe…e come ti prendevo in giro x questo……
Continua a farlo da lassu' tesoro, sorridi piu' che puoi, ama, guidaci, e non lasciarmi mai.
Io lo so che tu ci sei e so anche che non mi hai mai abbandonata, ma sai, a volte il volerti abbracciare e non poterlo fare mi fa male.
Lo dico per me,per te,per tutte le cose belle che abbiamo fatto insieme,e per quelle che ancora faremo quando saremo di nuovo finalmente insieme.
Ti voglio bene.


"canzone per un'amica" (e.ruggeri)



lunga e diritta correva la strada
l'auto veloce correva
la dolce estate era gia' cominciata
vicino a lui sorrideva
vicino a lui sorrideva



forte la mano teneva il volante
forte il motore cantava
non lo sapevi che c'era la morte
quel giorno che ti aspettava
quel giorno che ti aspettava



non lo sapevi ma cosa hai provato
quando la strada e' impazzita
quando la macchina e' uscita di lato
e sopra a un'altra e' finita
e sopra a un'altra e' finita



non lo sapevi ma cosa hai sentito
quando lo schianto ti ha uccisa


quando anche il cielo di sopra
e' crollato
quando la vita e' fuggita
quando la vita e' fuggita
vorrei sapere a che cosa e' servito
vivere amare soffrire


spendere tutti i tuoi giorni passati
se presto hai dovuto partire
se presto hai dovuto partire

voglio pero' ricordarti com'eri
pensare che ancora vivi


voglio pensare che ancora mi ascolti
e come allora sorridi
e come allora sorridi

voglio pero' ricordarti com'eri
pensare che ancora vivi


voglio pensare che ancora mi ascolti
e come allora sorridi
e come allora sorridi

Informazioni personali

francesca.alfieri
lecce, le, Italy
...che dire...un mio amico mi ha detto:credi essere una santa?....rispondo:dipende dai termini di paragone
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